Ben più che miele... Buon compleanno BioVoci!

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BioVoci compie 2 anni, come vola il tempo! 

E' questa quindi l'occasione, spegnendo le candeline sulla torta, sia per ringraziare coloro che hanno contribuito al progetto, con articoli oppure accettando di buon - anzi ottimo grado - le nostre proposte d'intervista (Luca Mercalli, Annibale Salsa, Maurizio Pallante, Salvatore Settis)...
Sia per condividere un articolo di Umberto Curti circa il miele (e certamente anche circa le criticità che l'apicoltura qualitativa sta sopportando).
Come sempre, buona lettura!

Un allerta sul miele è, in aree distintive come la Liguria, un allerta sul territorio (nessuno, per così dire, si senta escluso…).

Se da un lato infatti l’ape è uno dei principali “marcatori” di biodiversità e una delle più affidabili sentinelle circa i cambiamenti in atto (climate change, specie invasive*…), dall’altro l’invasione di mieli stranieri a prezzo basso – dalla Turchia, dai Balcani, dal Sud-est asiatico - sfavorisce i produttori locali e “diseduca” alla qualità. Intendo, sia chiaro, prezzi che sono circa 1/6 rispetto al buon made in Italy, come far loro concorrenza?…

Inoltre, malgrado l’UE imponga chiarezza circa la provenienza e la tracciabilità dei prodotti, e alcuni consumatori comincino ad interpretare meglio le etichette sulle confezioni, sono all’ordine del giorno molti e cospicui sequestri di miele adulterato e contraffatto, che poi all’analisi si rivela un mix di zuccheri da vari Paesi, e con un contenuto d’amido elevatissimo.

La Liguria si connota tuttora per una positiva liaison con questo nutraceutico, questo dono genuino della natura; circa il 70% dei 30mila alveari presenti fra costa ed entroterra alimenta il commercio, che vede all’opera circa 2.500 apicoltori (il resto sono le produzioni “amicali” degli hobbisti). Le brusche variazioni altimetriche rendono il nostro miele uno dei più pregiati al mondo. Un chilo d’esso comporta peraltro qualcosa come 4 milioni di voli per bottinare i fiori, ma i repentini saliscendi orografici della regione consentono agli insetti, come detto, di esplorare e frequentare molte piante fra loro diversissime, conferendo al miele – specialmente al millefiori - sentori peculiari.

Personalmente, specie sulla mia piattaforma Ligucibario, ho negli anni dedicato davvero tanto tempo e sforzi in difesa – come sempre – dei mieli “autentici” e dunque del buonessere. Sarò inoltre lieto di confrontarmi con chi voglia produrre notizie, approfondimenti e iniziative “sul campo” per contribuire a questa tutela, oggi più che mai necessaria. Oggi che l’antropocene – tempo di profitti ma non di progressi reali - insidia quasi ogni momento delle nostre vite…

Per questo articolo su BioVoci, tuttavia, eccezionalmente suggerisco un docufilm anziché un libro: si tratta dal magnifico “More than honey. Un mondo in pericolo”, del regista Markus Imhoof (2012). Davvero qualcosa che andrebbe condiviso anche, come si diceva un tempo, “in ogni scuola di ordine e grado”. Buona visione e arrivederci alla prossima puntata!

*un mio amico, apicoltore per passione nell'immediata periferia nord di Genova, mi raccontava la strenua lotta contro la famigerata Vespa velutina, grossa e feroce, provenuta dall’Asia...
Umberto Curti

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