Genova 2026, trasformazioni e sostenibilità
Ho appena terminato le docenze di turismo sostenibile nei corsi per Guida Ambientale Escursionistica, giunti (felicemente) presso l’ente F.Ire di Genova all’ottava edizione (tutti promossi gli allievi delle precedenti). Premesso che un turismo tout court sostenibile di fatto non esiste, poiché non può esistere, le lezioni sono valse a condividere coi presenti non solo le tematiche macro (economia circolare, inquinamento, risparmi idrici ed energetici, raccolta differenziata…) ma anche piccole grandi prassi “di buon senso” che coinvolgono tutti noi e le nostre quotidianità: nutrirsi ove possibile con prodotti locali e di stagione; privilegiare per gli spostamenti i piedi, la bicicletta e i mezzi pubblici; diminuire l’uso di plastiche; riutilizzare o destinare a nuove vite almeno una parte di ciò che sovente buttiamo; leggere le etichette degli alimenti (per capire cosa mangiamo) e di tutti i prodotti (per capire come smaltirli); non sprecare l’acqua del rubinetto e della doccia…...






